2020 INTERVISTA di Rita Mascialino alla Scrittrice RITA CORUZZI

A causa del Coronavirus le INTERVISTE, programmate in presenza con video su YouTube in seno al ‘PREMIO FRANZ KAFKA ITALIA ®’  X Edizione 2020, sono diventate Interviste scritte, senza lo scambio di idee che ci sarebbe stato in presenza, ma aventi comunque al centro lo Scrittore con il suo mondo di idee.

Intervista di Rita Mascialino alla Scrittrice Rita Coruzzi.

Immagine della Scrittrice emiliana Rita Coruzzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito le domande di Rita Mascialino alla Scrittrice Rita Coruzzi, vincitrice del ‘Premio Franz Kafka Italia ®’ alla Immaginazione X Ed. 2020, e le risposte della Scrittrice.

 

 

 

 

 

 

 

Copertina dell’opera  Matilde  della Scrittrice emiliana Rita Coruzzi

 

1.Domanda di Rita Mascialino:

Lei ha un curriculum letterario e di studi accademici importante che mostra il Suo interesse all’approfondimento dell’ambito della cultura in varia direzione, letteraria e giornalistica, religiosa. Nella Sua attività culturale emerge una Sua fervida dote immaginativa, per la quale ha conseguito il Premio Franz Kafka Italia ® alla Immaginazione. Che cosa esprime nell’ambito dell’immaginazione che non trova espressione nel quotidiano, nel reale della vita in generale?

1.Risposta della Scrittrice Rita Coruzzi:

Secondo me l’immaginazione è un elemento importantissimo per chi intraprende la carriera di scrittore. Io la utilizzo per immedesimarmi nei personaggi, per creare le situazioni e i sentimenti delle mie storie. Senza il potere dell’immaginazione la narrazione non sarebbe possibile. Nella vita reale le cose accadono e basta, nella fantasia è l’autore insieme al lettore che le rendono possibili. Una cosa dell’immaginazione che non trova espressione nella vita reale, è l’introspezione psicologica. Forse nella realtà le persone non hanno il tempo o non ritengono necessario analizzare psicologicamente le loro azioni, emozioni e sentimenti da cui derivano poi certe conseguenze come invece accade nei romanzi. Nella narrazione è essenziale l’analisi della psicologia e dei caratteri dei personaggi, i quali agiscono in base a ciò che l’autore ha messo in evidenza della loro vita interiore.

 

 

 

 

 

 

Copertina dell’opera Un volo di farfalla della Scrittrice emiliana

Rita Coruzzi

2.Domanda di Rita Mascialino:

Il sentimento religioso occupa ampio spazio nella Sua personalità. Lei porta avanti una forte attività in ambito della cultura religiosa in convegni, partecipazioni a trasmissioni televisive importanti come ad esempio  ‘Porta a Porta’ e a molte altre, tra cui numerose presenze a RAI 1 e anche in televisioni private. Senza qui toccare l’ambito della fede, che cosa La attira in particolare del misterioso ambito religioso?

2.Risposta di Rita Coruzzi:

Ciò che mi attira nell’ambito religioso è proprio il  mistero e la fiducia che richiede l’accettare  di viverlo  senza comprenderlo. Infatti di questi tempi si esige una spiegazione per tutto, perché nei secoli è stata incrinata la fiducia degli esseri umani troppo delusi da comportamenti o da errori commessi dai propri simili. In un mondo dove bisogna essere certi di tutto, mi affascina pensare che c’è uno spazio riservato non avere risposte, ma per avere fiducia, a prescindere da quello che può accadere o da ciò che gli uomini possono capire. Infatti la parola fede deriva da fiducia. La religione chiede di abbandonarsi a un volere superiore e a un destino già scritto che non dipende da nessun essere umano. Mi affascina il fatto che nella religione i giorni siano contati e tutto sia predisposto per un traguardo che nessuno vede e sa esattamente cosa sia. Per me la religione è sempre stata necessaria per avere una speranza in un mondo dove ormai non c’è più.

 

 

 

 

 

 

Copertina dell’opera Grazie alla vita della Scrittrice emiliana

Rita Coruzzi

 

3.Domanda di Rita Mascialino:

Che cosa La spinge a rappresentare, per altro con grande capacità di immaginazione, personaggi del lontano passato storico, come ad esempio nel romanzo Matilde, un personaggio vissuto un migliaio di anni fa?

3.Risposta della Scrittrice Rita Coruzzi:

Ciò che mi spinge a rivivere le storie di personaggi vissuti secoli fa è il desiderio, prima di tutto per me stessa, di conoscere il passato senza il quale non ci sarebbe un presente né si potrebbe forgiare e pensare a un futuro. Mi sono appassionata ai romanzi storici dopo il completamento dei miei studi, dato che prima da studentessa la storia non mi piaceva, l’ho rivalutata quando ho capito che in essa vi sono racchiuse tante storie di vite e di persone eccezionali, che con il passare del tempo, rischiano di essere dimenticate o soverchiate dalle vicende moderne. Sento di avere il compito di raccontare queste storie soprattutto riguardo alla figura femminile, troppo spesso screditata e messa da parte, soprattutto nella storia antica, dove invece ha sempre avuto un  ruolo molto spesso fondamentale per determinare il corso di certi eventi storici.

 

 

 

 

 

 

 

Copertina dell’opera Icona di ascolto della Scrittrice emiliana

Rita Coruzzi

 

4.Domanda di Rita Mascialino:

Lei cura in profondità l’ambito del femminile, in cui ha conseguito tra l’altro anche il ‘Premio Donna D’Autore’ della Regione Lazio. Accanto alla funzione della donna per la vita concretamente come madre, che cosa Le interessa precipuamente della personalità della donna tenuto?

4.Risposta della Scrittrice Rita Coruzzi:

La donna ha molte più sfaccettature di quello che noi sappiamo. È sempre stata vista solo come una madre, è uno stereotipo che noto anche ai giorni nostri, ma credo fortemente che la donna non sia solo una madre, né tantomeno solo una moglie. La donna è un essere umano molto complesso, ma proprio per questo penso sia dotata di molte e impensabili risorse. Quello che mi interessa scoprire è come la donna riesce ad incanalare queste risorse nella vita quotidiana. Infatti nei miei scritti esalto anche la figura della donna leader contrastata dai potenti e molto spesso amata dalla gente semplice, soprattutto dalle altre donne che si identificano in lei e vedono un modello a cui ispirarsi e una possibilità per riscattare il loro ruolo e avere una vita migliore ed essere considerate di maggior valore in una società prevalentemente maschile e fatta di stereotipi che non spariscono neanche nel tempo.

 

 

 

 

 

 

Copertina dell’opera Madonna della Ghiara della Scrittrice emiliana

Rita Coruzzi

 

5.Domanda di Rita Mascialino:

Quali sono i Suoi progetti futuri più vicini?

5.Risposta della Scrittrice Rita Coruzzi:

I miei prossimi progetti sono vari e oserei dire eclettici, in quanto in questo mese di ottobre usciranno due libri, uno scritto insieme alla dott.ssa Maria D’Albo, il secondo volume dei commenti al Vangelo; inoltre uscirà un mio scritto su Giovanni Paolo II nella ricorrenza del centenario della sua nascita, intitolato “Lettere a un Santo”. Infine nel 2021 vedrà la luce un mio nuovo romanzo storico edito da Piemme edizioni, che racconta la storia tormentata e appassionante di Eleonora d’Arborea, la prima donna che ha guidato un giudicato in Italia e in Europa in epoca medioevale, e la prima a interessarsi di legge e a promulgare un codice, la “Carta dei Logu”, che è rimasto in vigore fino al 1821, quando è stato sostituito dal Codice Albertino. Altri progetti sono in cantiere e spero che al più presto possano concretizzarsi. Un progetto di cui sono assolutamente sicura è di continuare a scrivere con passione e dedizione alla storia e alla verità.

 

Termina qui lì’Intervista di Rita Mascialino alla Scrittrice RITA CORUZZI

Con il ringraziamento a RITA CORUZZI da parte del ‘PREMIO FRANZ KAFKA ITALIA®’ e del Comitato del ‘Secondo Umanesimo Italiano ®’!

 

 

 

 

 

 

 

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