Motivazioni culturali a monte del sito

Questo sito sorge collegato alla identificazione attuata da Rita Mascialino relativa alla prima straordinaria metamorfosi prodotta da Franz Kafka nella sua opera, specificamente nel suo racconto breve Der plötzliche SpaziergangLa passeggiata improvvisa, risalente al 1912 quando l’autore aveva circa trent’anni e, pur essendo la sua salute già precaria, non era ancora subentrata ufficialmente la tisi che fu conclamata nell’agosto del 1917 con il primo sbocco di sangue.Tale identificazione è  stata pubblicata dalla Mascialino  già in un articolo del 1996 nonché in un intero volume del 2008 ed è stata presentata al XXVII Congresso Internazionale ESSCS, Università di Groningen (Paesi Bassi), Presidente Gerhard J. Dalenoort, tenutosi a Londra nel luglio 2010.

Il saggio di Rita Mascialino Il cavallo nero o l’altra metamorfosi di Franz Kafka (La passeggiata improvvisa) (2011 Cleup Editrice Università di Padova) è stato insignito del Primo Premio al Premio Letterario Internazionale Doge 27 ottobre 2013 h 11.00 al Seminario Vescovile in Via Giacomo Sichirollo 70, Rovigo.

Le motivazioni principali a monte di questo Sito sono:

1. la meta di fare conoscere la prima  grande metamorfosi presente nell’opera di Franz Kafka e finora sconosciuta sia ai lettori  amanti delle opere letterarie sia agli studiosi specialisti;

2. la meta di evidenziare come Franz Kafka non sia autore dell’assurdo, né tanto meno sia produttore di idee assurde, né i suoi simbolismi siano assurdi e impenetrabili dalla logica perché l’autore, come si dice da molte parti, avrebbe smarrito il significato ed il senso  delle parole, delle cose, della vita producendo simbolismi privi di significato e restando chiuso  egli stesso nell’assurdo. Al proposito il sito fa conoscere Kafka più da vicino ed in profondità così che l’estrema coerenza logica dei mondi prodotti da questo Autore si possa vedere con chiarezza;

3. la meta di spezzare una lancia a favore del linguaggio in generale in quanto strumento  in grado di convogliare significati identificabili su base oggettiva,  scientifica, ossia la meta di togliergli l’assurda etichetta di soggettività insanabile che gli viene in genere  posta dalle teorie correnti;

4.la meta di far rivivere il nucleo innovativo del grande Uamnesimo Italiano, sorto in Veneto e sviluppatosi in Toscana,  consistente nella volontà di attingere il significato vero dei testi in primo luogo letterari e filosofici al di là di qualsiasi manipolazione ad usum Delphini e fraintendimento per incompetenza degli esegeti.

Una parola sul titolo del sito: franzkafkaitalia.it

La scoperta della metamorfosi, non identificata nell’ambito delle altre culture, è stata ottenuta attraverso il filtro concettuale ed emozionale della lingua italiana (Primo Premio per il GiornalismoIl Musagete‘ conferito a Rita Mascialino dall’Istituto Culturale della Calabria relativamente alla sua scoperta, Francavilla Marittima 2013). Si tratta di una lingua che, se difetta spontaneamente di guerresca angolatura logico-analitica come la può avere il tedesco ad esempio, si costruisce sul  potentissimo meccanismo dell’intuizione estetica, base non solo dell’arte e della fantasia, ma anche e soprattutto linfa vitale dello sguardo scientifico sul mondo. Non è quindi un caso secondo la Mascialino che la sua scoperta, ed anche tutte le altre numerose di significati  innovativi come si riscontrano nelle sue opere, sia potuta avvenire grazie al poderoso quanto sottile strumento semantico-emozionale fornito dalla lingua italiana. In altri termini: è il filtro estetico-intuitivo tipico dell’italiano che ha agevolato a livello profondo la comprensione dei significati linguistici, un filtro conosciuto in modo consono dalla Mascialino e sempre confrontato con altri filtri conosciuti in modo altrettanto consono dalla stessa, un filtro al quale la Mascialino ha affiancato la teconologia psichica dell’analisi scientifica. Ma mentre la tecnologia dell’analisi può essere acquisita attraverso la produzione dell’abitudine al riscontro delle proprie idee con i fatti  concreti, l’apparato intuitivo non si lascia apprendere con un corrispondente esercizio. Si tratta di un meccanismo per eccellenza inconscio che poggia, tra molto altro, sulla presenza di ipersensibilità  nel percepire i percorsi del cervello, pure inconsci, nella loro forma immaginifica e creativa che l’analisi spezza successivamente. E l’italiano è un giacimento prezioso di tale modo di vedere il mondo.

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