Motivazioni del Premio Letterario Nazionale ‘Franz Kafka Italia ®’ e del Premio Nazionale di Poesia ‘Secondo Umanesimo Italiano ®”

 

MOTIVAZIONI

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE

‘FRANZ  KAFKA ITALIA ®’

E

PREMIO NAZIONALE DI POESIA

‘SECONDO UMANESIMO ITALIANO ®’

 

Il Premio è istituito dall’Accademia Italiana per l’Analisi del Significato del Linguaggio Meqrima, Fondatrice e Presidente Rita Mascialino, in onore e memoria della figura  letteraria e morale di

Franz Kafka  (Praga 1883-Kierling/Vienna 1924)

Il Premio si inserisce nel più ampio contenitore ideale del movimento culturale e Avanguardia della Critica letteraria e artistica in generale denominato ‘Secondo Umanesimo Italiano ®’ a ripresa del l’Umanesimo sviluppatosi in Toscana con fulcro a Firenze. Il movimento si avvale di un MANIFESTO A4 e di un’Avanguardia della Critica cui ha dato vita Rita Mascialino all’interno dell’attività dell’Accademia dal gennaio del 2011, anno della fondazione della stessa – www.accademiaitalianameqrima.it. Il  Secondo Umanesimo Italiano si incentra sulla necessità degli studi umanistici per la formazione intellettuale e morale dell’uomo come già nell’Umanesimo, nonché  sulla ricerca del significato oggettivo dei testi letterari, che gli Umanisti in primo luogo toscani posero al centro della loro grande rivoluzione intellettuale e sociale. La ripresa e continuazione di tale tema in seno al Secondo Umanesimo Italiano viene attuata dalla Mascialino con l’aggiornamento  ai più recenti conseguimenti della scienza in ambito di neurofisologia ed evoluzione. È grazie a questa ricerca del significato oggettivo dei testi letterari che è stata scoperta dalla Mascialino, tra l’altro, una ulteriore metamorfosi di Franz Kafka in cavallo nero (Mascialino: 1996, 2011) rimasta inattinta per più di un secolo di critica nazionale e mondiale, metamorfosi che è stata individuata attraverso l’interpretazione del  significato del testo e che è stata fraintesa finora proprio a causa di un’interpretazione on consona al significato – vedi www.franzkafkaitalia.it e saggio di Rita Mascialino (Cleup Editrice Università di Padova) Il cavallo nero o l’altra meatamorfosi di Franz Kafka. Nell’ambito del Secondo Umanesimo Italiano vengono indetti semestralmente i Convegni del GRM Gruppo di Ricerca Meqrima (Studi Umanistici). Ulteriori importanti scoperte in ambio esegetico e semantico sono state effettuate dalla Mascialino in seno al movimento, quali quella inerente all’interpretazione del King Lear e del Sonetto LXXIII di Shakespeare. Anche studi di critica cinematografica della Mascialino si incentrano sul significato dei grandi film (www.ritamascialino.com).

Gli scopi di questo Premio in linea generale sono i seguenti:

  1. lo scopo di celebrare la memoria di Franz Kafka, scrittore  ai massimi vertici dell’arte letteraria mondiale in un Premio che accanto al Premio Kafka di Praga è unico al mondo;
  2. lo scopo di dare agli scrittori che parteciperanno al Premio il piacere e l’onore di essere qualificati con il nome di un Autore tanto geniale e dall’umanità tanto grande come Franz Kafka;
  3. lo scopo di fornire un Premio che, in memoria della statura intellettuale e morale di Franz Kafka e per onorare gli Autori stessi, vuole esaltare l’importanza dell’arte letteraria nella cultura e nella civiltà umana, nella vita umana, e vuole perciò riconoscere e premiare l’attività di coloro che si dedicano all’espressione dei contenuti della loro fantasia  in forma di opere di arte letteraria. Il Premio vuole dare evidenza alle opere letterarie, in quanto si ritiene che la produzione di fantasia dell’arte letteraria non sia qualcosa per le ore oziose della vita o qualcosa per grandi occasioni mondane, ma possa essere vera compagna interiore dell’umanità e mezzo di elevazione spirituale, nonché strumento culturale e formativo per eccellenza. Parallelamente, il Premio vuole dare rilievo all’attività di coloro che riflettono sulle opere letterarie e su argomenti scientifico-culturali in generale e che vogliono esprimere gli esiti delle loro riflessioni sul mondo nella forma del saggio. Un diffuso luogo comune recita che troppe persone scrivano oggi e che vi siano troppi premi letterari, quasi lo scrivere debba essere qualcosa di riservato ad una casta o l’altra.  Coloro che condividono tale luogo comune non si sono accorti che è uno dei meriti della democrazia l’aver permesso a molti di esprimere se stessi al meglio e di dare il loro contributo in talenti di vario genere alla società in cui si trovano ad operare, all’umanità. Anche in tempi trascorsi, quando scrivevano in pochi, non tutte le opere scritte si sono rivelate belle, interessanti, utili, positive, solo una parte di esse  si è dimostrata valida culturalmente ed oggi le cose non possono essere altre. L’unica differenza è che vi sono più opere culturalmente valide. Quanto ai premi letterari, il fatto che non vi sia più il monopolio assoluto dei celeberrimi premi delle grosse Case Editrici a distribuzione nazionale, ma che vi sia spazio per ulteriori valutazioni di opere che altrimenti sarebbero destinate a non essere conosciute è solo motivo di impegno socioculturale che va incentivato per il possibile: l’epoca degli assolutismi rispetto al passato, grazie a internet, sta tramontando  ovunque ed anche per i Premi Letterari sta accadendo, molto lentamente, troppo lentamente, la stessa cosa. Ben vengano dunque sul tessuto culturale e sociale  quante più opere letterarie possibili e quante più valutazioni possibili delle stesse dalle più diverse prospettive, quanti più premi possibili, così che l’interpretazione umana dell’esistere fornita dall’espressione della fantasia letteraria e della riflessione possa sfaccettare sempre maggiormente la visione umana del mondo.

www.accademiaitalianameqrima.it – www.spazialitadinamica.it – www.secondoumanesimoitaliano.it – www.ritamascialino.com

 

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